OMNITUDE OMNITUDINE View larger

OMNITUDE OMNITUDINE

New product

Il testo s’invola come rondine, sulla rotta della schiuma del verso-riga, rimirandosi nello specchio dei giorni. Dussottier definisce il suo poema un «vagabondo dello spazio / e del tempo abolito, / allo slancio dei miei sogni sfumati». Egli convoca al suo convito tutti i poeti della modernità, da Arthur Rimbaud in avanti, anche i «poeti di strada», soggetti d’inestimabile lezione, riaffermando che «IO è altro», nella «tensione della lettera / al margine della poesia / le sillabe si accocco-lano / nella lingua delle chimere». Il poema è un divenire, come la vita, perché è un lampo del tempo, una traccia, contro ogni tipo di menzogna. Così la memoria mai muore.

More details

10,00 € tax incl.

     

     

    Michel 

    Nato a Parigi nel 1937, JACQUES-FRANÇOIS DUSSOTTIER è autore di 25 raccolte poetiche, tradotte in numerose lingue. Ricordiamo, in particolare, Comme une mangue offerte. Poèmes érotiques (Éditions Fus-Art, 1998, rist. Éditions Editinter, 2001), En l’envol fou des mots. Poèmes choisis (Éditions de la Lucarne ovale, 1996), À fleur de peau (Éditions Les Poètes français, 2000) e Ô Femme (Éditions Les Poètes français, 2012). La sua produzione è stata coronata da prestigiosi riconoscimenti e premi poetici. Alla sua attività poetica, affianca quella di grafista e fotografo. Animatore di primo piano della vita culturale parigina del nostro tempo, ricopre la carica di presidente del Cenacolo europeo di poesia, arti e letteratura, del Circolo europeo di poesia francofona, del Movimento dei poeti sensualisti europei e, a questo titolo, organizzatore del concorso di poesia erotica « Les Érotides », e vicepresidente della Società dei Poeti francesi. È inoltre responsabile di una galleria d’arte al Centro culturale Mompezat di Parigi.

    Saggista, critico letterario, traduttore e poeta, MARIO SELVAGGIO è Ricercatore di Letteratura Francese presso l’Università di Cagliari. Specialista della letteratura francofona canadese e magrebina, si è occupato in particolare di Gaston Miron e della Generazione dell’Hexagone, e dello scrittore franco-marocchino Tahar Ben Jelloun. Da ricordare in particolare i saggi critici Gaston Miron, la poesia, la vita (Schena Editore, 2010) e La città e le sue rappresentazioni nell’opera di Tahar Ben Jelloun (Edizioni Universitarie Romane, 2013). Ha fondato e codirige con Giovanni Dotoli le collane di poesia bilingue « Les Poètes intuitistes » e « Les

    Grands Classiques de la Poésie romantique française » (Edizioni Universitarie Romane). Dirige con lui « Skené. Revue de littérature française et italienne contemporaines » (Schena Editore - Alain Baudry et Cie). Avvicinatosi al Gruppo intuitista grazie a Giovanni Dotoli, ha contribuito a diffondere la poetica intuitista nel nostro Paese.

    Altezza21
    Larghezza15
    AutoreJacques-François Dussottier
    CuratoreMario Selvaggio
    Pagine96
    PrefazioneGiovanni Dotoli
    CollanaLES POÈTES INTUITISTES - I POETI INTUITISTI (5)
    TraduttoreMario Selvaggio

Avis

Aucun avis n'a été publié pour le moment.

Donnez votre avis

OMNITUDE OMNITUDINE

OMNITUDE OMNITUDINE

Il testo s’invola come rondine, sulla rotta della schiuma del verso-riga, rimirandosi nello specchio dei giorni. Dussottier definisce il suo poema un «vagabondo dello spazio / e del tempo abolito, / allo slancio dei miei sogni sfumati». Egli convoca al suo convito tutti i poeti della modernità, da Arthur Rimbaud in avanti, anche i «poeti di strada», soggetti d’inestimabile lezione, riaffermando che «IO è altro», nella «tensione della lettera / al margine della poesia / le sillabe si accocco-lano / nella lingua delle chimere». Il poema è un divenire, come la vita, perché è un lampo del tempo, una traccia, contro ogni tipo di menzogna. Così la memoria mai muore.

15 other products in the same category:

Meilleures ventes