La ninna nanna. Dall'abbraccio materno alla psicofisiologia della relazione umana View larger

La ninna nanna. Dall'abbraccio materno alla psicofisiologia della relazione umana

Nuovo

Autore: Gaetano Persico

Chi si sofferma sulla prima parte del titolo del libro può pensare che sia una pubblicazione per bambini: "La ninna nanna"… giustamente!… E l'inganno può continuare osservando il cd allegato: è facile pensare che all'interno del disco ci siano dei brani da cantare alla culla del bambino.   Ma continuando a leggere il sottotitolo, ci si accorge che c'è qualcosa di complicato per essere un libro per bambini.

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15,50 € I. I.

    Questo libro è per gli adulti; adulti che sono stati bambini e che oggi sono genitori o che lavorano in strutture per accoglienza di bambini (scuole, orfanotrofi, case famiglia, ecc.), ma è anche un libro che parla dell’adulto e del suo essere bambino, ancora attivo in certi contesti sociali e/o familiari.

    Per alcune persone il libro appare come una sorta di specchio ove il lettore sembra che legga se stesso… e per questo, per alcuni, la lettura inizia ad essere "pesante", mentre per altri, per i primi tempi lo abbandonano, per riprenderlo successivamente con apparente fatica intellettuale di ciò che in pratica è la fatica dei  rispecchiamenti emozionali che si vivono nei ruoli immaginati.

    Il libro è consono a se stesso. Scorrendo le pagine il lettore si accorge che la ninna nanna è nata per le mamme e solo successivamente è diventata un modulo, un rituale ed un comportamento per addormentare il bambino. Le prime ninne nanne, infatti, non sono canti d’amore e portatrici di sonno, al contrario, come il lettore potrà constatare da alcuni documenti riportati, sono lagne, così come è il modulo musicale; lagne che sottolineavano lo stato di precarietà delle donne, delle mogli e delle mamme, insoddisfatte del loro ruolo sociale, economico e familiare. Alcuni brani, infatti descrivono le grida della maledizione di essere donne e di essere mamme, mentre altri canti descrivono, attraverso il canto rituale, il conflitto nel volersi liberare del bambino che è diventato un nuovo peso sul lavoro della mamma e sull’economia familiare; ma nello stesso tempo si trovano frasi di speranze, di preghiere rivolte ai santi affinché addormentino il piccolo in un sonno non eterno, ma per il tempo giusto per liberare e far riposare la mamma dalla fatica dell’accudimento e del ruolo di casalinga.

    È probabile che dietro questo comportamento materno si nasconda anche un rispecchiamento al contrario, vale a dire, la negazione inconscia degli affetti, attuata oggi dalla madre al figlio, è funzionale per non ricordare (rimozione) l’insoddisfazione affettiva vissuta a sua volta nella propria infanzia.

    Un interessante fatto che accadeva nei tempi passati, apparentemente casuali, era la caduta dei bambini dalla culla. Nel libro sono riportate alcune immagini di culle legate alla soffitta. In pratica le culle erano come dei lettini o materassini agganciati, tramite quattro funi poste ai quattro angoli e legate sotto il tetto, oppure confluenti in un unico gancio sotto il tetto. Alla culla c’era una quinta fune che scendeva giù per finire sotto le coperte, ai piedi della mamma, ove veniva spesso legata alla caviglia. Ogni volta che il bambino si svegliava la mamma muoveva un po’ il piede e la culla iniziava a dondolare. In questo modo, in particolare nelle stagioni fredde, la mamma non doveva né scendere dal letto né scoprirsi per cullare. Questa tecnica, come vedremo, non è esente di spunti di aggressività indiretta sul bambino, nonché causa di gravi ferite o morte di bambini caduti dalla culla a terra.

    AutoreGaetano Persico
    Pagine228
    CollanaGli incontri

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La ninna nanna. Dall'abbraccio materno alla psicofisiologia della relazione umana

Autore: Gaetano Persico

Chi si sofferma sulla prima parte del titolo del libro può pensare che sia una pubblicazione per bambini: "La ninna nanna"… giustamente!… E l'inganno può continuare osservando il cd allegato: è facile pensare che all'interno del disco ci siano dei brani da cantare alla culla del bambino.   Ma continuando a leggere il sottotitolo, ci si accorge che c'è qualcosa di complicato per essere un libro per bambini.

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